Il palazzo ducale di Genova è una delle tappe imperdibili per chi decide di visitare il capoluogo ligure. Un edificio dalla storia turbolenta ricco di reperti preziosissimi. Scopriamo quali.

Il Palazzo Ducale di Genova è tra i principali edifici storici e musei della regione ligure. Abbandonato per molti anni e poi adibito a sede degli uffici giudiziari ,nel 1992 il Palazzo Ducale, in occasione delle "colombiadi" (evento commemorativo in onore Cristoforo Colombo e della scoperta dell'America), venne restaturato e portato a nuova luce ed utilizzo.

La storia del Palazzo Ducale

Avviata la sua costruzione nel 1298 all'indomani della vittoria nelle battaglie di Meloria e di Curzola, quando Genova si affermò come grande potenza economica del Mediterraneo, l'edificio inglobò anche l'attiguo palazzo con torre di Alberto Fieschi, che oggi si può ancora ammirare nella Torre del popolo, detta la Grimaldina.

Ampliato nel corso del XIV e XV secolo con l'aggiunta di altre strutture architettoniche, Palazzo Ducale divenne una vera e propria fortezza solo nel XVI secolo arrivò ad assumere una fisionomia più moderna sull'idea dell'architetto Andrea Ceresola. Fu proprio questo intervento che portò l'ampliamento dell'impianto strutturale caratterizzato da un imponente atrio fiancheggiato da due cortili porticati e da uno scalone per le logge del piano nobile con i saloni di rappresentanza e l'appartamento del doge.

Nel 1777 un incendio rese però necessario un nuovo restauro, diretto questa volta da Simone Cantoni, con le sale di rappresentanza ricostruite in stile neoclassico e impreziosite da stucchi dorati e marmi sontuosi.

E' nel XIX e XX secolo che il Palazzo Ducale ritorna al suo vecchio splendore con due nuove opere di ristrutturazione.

Mostre ed eventi

Palazzo Ducale è conosciuto, oltre che per la sua storia, anche per essere attivo promotore di convegni, mostre artistiche ed eventi culturali.

Molteplici sono le attività proposte dalla fondazione per la Cultura all'interno del palazzo. Proprio a seguito dell'emergenza da Covid-19 e del rifiorire dei vecchi cinema all'aperto, l'associazione Circuito in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura ha organizzato l'emissione di diversi film proprio sfruttando i numerosi spazi aperti offerti dalla struttura.

La programmazione, che va dal 15 giugno al 30 agosto, è a dir poco varia. Si parte dai grandi classici come: piccole donne, I miserabili, Downton Abbey, fino ad arrivare alle più moderne commedie italiane come Tolo Tolo.

Gli eventi di Palazzo Ducale proseguono tutto l'anno. Il prossimo in rassegna è la mostra artistica di Shepard Fairey, in arte Obey, che si terrà dal 4 luglio al 1 novembre 2020. La sua fama mondiale è legata al manifesto Hope, il ritratto di Obama stilizzato in quadricromia, divenuto una vera e propria icona durante la campagna elettorale per le presidenziali USA nel 2008.

Il percorso espositivo si propone come un viaggio visivo che incrocia quattro punti salienti nella poetica dell'artista: donna, ambiente, pace, cultura, ricreando un’ideale passeggiata nella notte metropolitana.

Le opere in mostra propongono una conversazione urbana tra messaggi militanti, visioni pacifiste, passioni solidali. Il lavoro di Obey stimola riflessioni sui temi umanitari, sui passaggi esistenziali, sulle utopie sociali, sui valori di giustizia al di sopra delle leggi. Tematiche quanto mai attuali.

L’universo di Obey è un universo cartaceo, basato sulle grafiche sovietiche e futuriste di inizio Novecento, sulle pitture parietali latinoamericane e sui muralismi italiani alla Mario Sironi. Obey crea immagini urlanti, semplificate nella palette cromatica, facendo attenzione all’equilibrio di pesi tra testo e immagine.

La collezione

La collezione si presenta eterogenea e originale accogliendo oggetti e opere d’arte a testimonianza del periodo compreso fra il 1880 e il 1945. Un viaggio fra le opere della collezione diventa affascinante documentario:

- del cambiamento del gusto e degli stili nelle abitazioni private e negli edifici pubblici;

- dei processi delle trasformazioni urbanistiche;

- del rapporto arte/propaganda politica;

- dell’evoluzione dei mezzi di trasporto;

- dello sviluppo della tecnologia e i suoi riflessi sul mondo del lavoro e il diffondersi di nuovi comportamenti sociali.

La collezione – con i suoi oltre 18.000 pezzi – comprende:

- disegni di architettura, grafica, manifesti, bozzetti e disegni (gli Archivi della collezione);

- libri, pubblicazioni, manifesti (la Biblioteca della collezione);

- dipinti, sculture, mobili, arredi completi, vetri, ceramiche, ferri battuti, argenti (gli Oggetti della collezione).

Dal luglio 1999 la Collezione Wolfson di Genova è stata affidata alla Fondazione Regionale Cristoforo Colombo in vista della definitiva donazione al medesimo ente e con lo scopo di incrementare sia le attività già iniziate sia il patrimonio della collezione stessa attraverso un programma di donazioni e nuove acquisizioni.

Monete e medaglia di Cristoforo Colombo a Palazzo Ducale

Uno dei tanti motivi per visitare Palazzo Ducale, oltre alle sopracitate mostre ed eventi culturali è dato dall'esposizione delle antiche monete e medaglie di Cristoforo Colombo. Questa importante collezione di medaglie e monete colombiane, conservata presso i Musei di Strada Nuova, fu acquisita dall’Amministrazione comunale genovese nel 1992 in occasione delle celebrazioni per il 5° centenario della Scoperta dell’America, quando la città di Genova organizzò l’esposizione “Cristoforo Colombo. La nave e il mare” nell’area del Porto Antico.

Al suo interno è stato possibile individuare alcune tematiche principalmente legate alle celebrazioni che fra il 1892 ed il 1992 si sono svolte a Genova ed in altre parti del mondo e costruire così un percorso iconografico colombiano molto particolare, dominato dalla raffigurazione del busto del navigatore ma anche da una serie notevole di immagini e stilemi che si ripropongono più o meno costantemente. Assieme alle tematiche celebrative principali, è documentato un altro significativo momento di ricordo colombiano, quello del 5° centenario della nascita; poi le monete coniate in molti paesi del mondo ed infine tante medaglie che commemorano eventi, convegni, imprese sportive, navi, alberghi ed altro.

Fanno parte della raccolta un busto di Colombo ed un “cimelio” dove motivi colombiani – gli indigeni americani – si fondono, è proprio il caso di dirlo trattandosi di una fusione in bronzo, con simboli della città di Genova – la bandiera, lo stemma, i grifoni. E’ forse questo uno dei significati più evidenti che questa collezione vuole sottolineare: un inestricabile legame iconografico fra il navigatore e la città che molti incisori delle medaglie, in ogni epoca, hanno evidentemente ripreso dal “sentire comune” di chi commissionava gli oggetti. La collezione è preceduta da una rassegna di monete genovesi dell’epoca di Colombo conservate nei depositi delle Civiche Collezioni Numismatiche dei Musei di Strada Nuova ed integrata da due medaglie già presenti nelle Civiche Collezioni Numismatiche.

L'ingresso è gratuito e la mostra è visitabile martedì, mercoledì e giovedì.