Avreste mai immaginato di andare a Napoli e trovare spiagge tropicali e profumo di ananas al posto del Vesuvio e della pizza? Benvenuti nell'altra Napoli, quella in Florida

Naples, le lunghissime spiagge e la strada tra Miami e Tampa: nel cuore della Florida una Napoli che ha fatto vincere Trump.

Città dal clima caldo e soleggiato, ma anche molto umido. Di fatto, il periodo migliore per visitare questo luogo meraviglioso è tra dicembre e maggio, limitando ed evitando i mesi da giugno a dicembre.

Naples prende il suo nome proprio dal capoluogo partenopeo: sul finire dell’Ottocento gli abitanti e i cronisti dell’epoca paragonarono il clima e il mare di questo luogo a quelli dell’Italia e, in particolare, agli scenari di Napoli e della sua baia, resi celebri dalle canzoni napoletane del XIX secolo. Furono le tribù di nativi americani Caloosa a dar vita ai primi insediamenti, ma la colonizzazione «bianca» avvenne nella metà dell’Ottocento ad opera di due pionieri, Roger Gordon e Joe Wiggins, a cui sono state dedicate due isolette al largo di Naples.

Fondatore della cittadina fu, però, un giornalista, editore e uomo d’affari del Kentucky, Walter Haldeman. Presidente della squadra di baseball Louisville Grays e creatore del «Louisville Courier-Journal», testata ancora attiva nel mercato editoriale statunitense, Haldeman capeggiò una cordata di ricchi abitanti del Kentucky che investirono nell’edilizia e nell’urbanizzazione della città di Naples.

L’Orto Botanico, il turismo, la tradizione teatrale, il mare e il sole sono alcuni dei simboli che la Naples statunitense condivide con la sorella italiana. La sua vocazione turistica ha reso questo angolo della Florida sud-occidentale, posto a metà strada tra le più celebri Miami e Tampa, in una cittadina del lusso e dello shopping sfrenato: il sito VisitFlorida decanta gli acquisti sulla Quinta Strada di Naples, ispirata evidentemente a quella di New York, ma anche la sua cultura cosmopolita e la sua ristorazione à la page. A ben vedere, però, questa Napoli affacciata sul Golfo del Messico somiglia più ad un buen retiro per vip che a Manhattan: lo scrittore Robert Ludlum, il pluripremiato regista Steven Spielberg e il grande campione di basket Larry Bird hanno qui trovato dimora.

E proprio sulla Fifth Avenue sorge uno dei ristoranti più rinomati di Naples, il "Bha!", il cui nome ricorda quello del dolce più celebre di Napoli, ma propone cucina persiana e mediterranea in un mix che a noi sembrerebbe bizzarro.

Prima tappa, Naples definita manicured, come dire curatissima. La città è considerata il regno dei ricchi: ci vengono in vacanza nelle ville di proprietà e nei condo, oppure si trasferiscono per godersi dorate pensioni. La città vanta i soliti quartieri di lusso e mostra la sempre uguale (e finta) sfilata di costose boutique sulla Fifth Avenue. Il suo fascino sta altrove. Da non perdere la vecchia marina, l’Historic District, con gli edifici degli anni Venti dai toni pastello, i viali di palme, i negozietti e i ristoranti della Third Avenue, nel classico Pier (molo), appena rinnovato, che fanno tanto The Truman Show, nella spiaggia ampia. Le sue sfumature, rosa borotalco. E non si tratta della solita descrizione letteraria: è veramente così. Non solo. È la prima di tante che si vedranno nel corso del viaggio. La migliore? Barefoot Beach a North Naples, nominata seconda miglior spiaggia degli States per il 2015 (primo posto a Waimanalo, Oahu, Hawaii) dal Doctor Beach, al secolo Stephen P. Leatherman, direttore del Laboratory for Coastal Research della Florida International University.

Altro elemento costante del litorale, meno martoriato dalle costruzioni rispetto alla costa orientale, è la presenza di parchi naturali e di isole unite alla terraferma da ponti scenografici. Risalendo verso Fort Myers, Sanibel e Captiva, si costeggiano tratti di spiaggia che sono tappeti di conchiglie, con una fauna ricchissima che include aironi, cicogne e cormorani. E, ancora, altre otto le isole nella Contea di Sarasota, per 65 chilometri, tra cui Siesta Key. Merita fermarsi per un tramonto zen, dividendo lo spettacolo con qualcuno che fa yoga, con gli immancabili gabbiani sul bagnasciuga e con stormi di pellicani in volo radente. Il che non esclude, a Siesta Key, la vivacità del Village, dove c’è vita dal mattino presto a notte tarda. Tanta la gente che passeggia nelle strade e si ferma nei locali all’aperto, dove è sempre l’ora per un margarita. Dopo lo shopping al Beach Bazar, che ha tutto quanto serve per il mare, dai bikini alle tavole da surf, nonché gadget di ogni genere (anche kitsch), si va al Siesta Key Oyster Bar. Ci si accomoda all’esterno sul deck, oppure all’interno: al bancone di legno massiccio per l’aperitivo, ai tavolini rotondi con alti sgabelli per gustare i piatti dello chef Aaron Chavarria, nicaraguense di nascita americano d’adozione, convinto sostenitore del farm-to-table, dal campo alla tavola. La sua mariscada a base di pesce locale come il grouper (cernia), vongole, cozze, yucca e spezie caraibiche è una festa del gusto.

Oltre alle spiagge, Sarasota va fiera del suo côté artistico. La scena culturale è dinamica anche per la presenza di scuole d’arte e architettura. Spesso i giovani, una volta laureati, decidono di stabilirsi in città. Vari i teatri, il Sarasota Ballet e l’Opera House che, a marzo, con La Battaglia di Legnano concluderà un ciclo dedicato alla musica di Giuseppe Verdi, iniziato nel 1989! Per il 2017 sarà terminato anche il nuovo museo di arte moderna. Infine, il Ringling Museum, monumentale complesso in stile rinascimentale lasciato in eredità allo Stato della Florida dall’imprenditore circense, collezionista d’arte e finanziere John Ringling, innamorato dell’Italia a tal punto, da far trasferire nella sua proprietà, smontato e rimontato, un teatro del 18° secolo costruito ad Asolo.

Come raggiungere la città di Naples?

Per arrivare a Naples in aereo si può optare per l’aeroporto municipale (160 Aviation Dr. N.) oppure per il Miami International Airport (2100 NW 42nd Ave.). Una volta arrivati, consigliamo di noleggiare un’auto per avere totale libertà, ma se preferite non guidare potete optare per gli autobus di CAT (Collier Area Transit) che collegano varie aree della contea di Collier, della quale cui fa parte Naples. Questa azienda di bus è operativa sette giorni alla settimana con orari diversi in base alla tratta. Solo nelle festività come il 1° gennaio, il Memorial day, il 4 luglio, il Labor day, il Thanksgiving day e Natale non è operativa. I biglietti sono in vendita in vari punti della città fra cui la sede di CAT (8300 Radio Rd.).